Porta Venezia Design District × Istituto Secoli

UNIFORM &
Visual Project

La divisa che racconta il quartiere. I designer Secoli interpretano l'anima di Porta Venezia: storica e monumentale, ma al tempo stesso ribelle e contemporanea. Nasce un'uniforme gender-neutral, iconica e sostenibile per lo staff del Distretto.

Creative Direction Arthur Arbesser & Domenico Civita
Istituto Secoli 21 – 24 aprile
Teatro Elfo Puccini 21 – 26 aprile

01 — Creative Direction

Arthur Arbesser

01

Arthur
Arbesser

Creative Direction — PVDD × Istituto Secoli 2026

Nato a Vienna, Arthur Arbesser è uno dei designer più raffinati della sua generazione. Formatosi all'istituto Marangoni di Milano e alla Central Saint Martins di Londra, ha lavorato con Giorgio Armani prima di fondare il proprio marchio nel 2013.

Il suo approccio unisce rigore architettonico e sensibilità cromatica in una visione radicalmente contemporanea del guardaroba — sempre attenta al territorio, al tessuto urbano, alla comunità.

Per il progetto PVDD × Istituto Secoli 2026, Arbesser ha guidato gli studenti nell'interpretazione di Porta Venezia come sistema visivo e identitario, trasformando il quartiere in linguaggio di moda.

Ruolo Creative Director
Progetto PVDD × Istituto Secoli — Uniform & Visual Project
Istituto Secoli 21 – 24 aprile 2026
Teatro Elfo Puccini 21 – 26 aprile 2026
Arthur Arbesser — review session Review sessione — Istituto Secoli
Arthur Arbesser — presentazione Presentazione agli studenti

02 — Designer

Claudia Romeo

02

Claudia
Romeo

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Claudia Romeo nasce da un'indagine sul quartiere di Porta Venezia come spazio di identità e alterità: la sovrapposizione storica tra l'eredità monumentale milanese e la comunità etiopica che da decenni abita e plasma il quartiere.

Il fulcro del progetto è il caffè — in etiope ቡና (buna) — come simbolo rituale, sociale e visivo. La cerimonia del caffè etiopica, il suo significato culturale e la sua forza aggregativa diventano materia di design: una stampa originale ispirata ai tessuti wax africani, costruita a partire dalla tipografia dei caratteri etiopici.

Il capo — una giacca oversize reversibile con cappuccio — coniuga funzionalità urbana e narrazione culturale. La versione turchese rivela la stampa come fodera, i cui pattern emergono ai bordi, ai polsini e nel cappuccio.

Concept Identità e Alterità nel Quartiere di Porta Venezia
Ispirazione Cerimonia del caffè etiopica · Tessuti wax africani
Capo Giacca reversibile oversize con cappuccio · 4 colorways
Tessuti Tela trench impermeabile · Nylon mano pesca
Creative Direction Arthur Arbesser
Claudia Romeo — render finale Render finale — fronte e retro
Claudia Romeo — dettaglio bozzetti Dettaglio bozzetti e stampa

Il Concept Visivo

La Stampa
del Quartiere

Il carattere etiopico per "caffè" — ቡና — viene decostruito, reinterpretato e moltiplicato in un pattern all-over che evoca i tessuti wax del commercio subsahariano. Una grafica identitaria nata dall'intreccio di due culture che convivono a Porta Venezia.

Navy
Turchese
Bordeaux
Lilla
Pesca
Nero
Materiali e bozzetti — Claudia Romeo

Sketch Finali

Colorways Reversibili

Sketch Sketch-03 — Navy/Turchese

Sketch-03 · Navy + Stampa

Dettaglio stampa wax

Stampa wax · Dettaglio

Review bozzetti

Review bozzetti

Video

Il Capo in Movimento

03 — Designer

Daniele Cavallo

03

QUANTO È BELLO
ESSERE VELOCI

Daniele
Cavallo

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Daniele Cavallo nasce dall'energia inesauribile di Milano — frenetica, caotica, dinamica. Invece di smorzare questa tensione, la capsule la celebra, trasformandola in estetica e identità.

Il concept si radica nel Futurismo e nel suo manifesto della velocità: il progetto rilegge il Manifesto del Vestito Antineutrale di Giacomo Balla, che invitava ad abbandonare le forme statiche per linee audaci, dinamiche e vibranti.

Le isoipse — curve di livello cartografiche — diventano il segno grafico di questa energia instancabile: dinamiche, ravvicinate, vibranti, traducono la tensione milanese in un'estetica precisa e pulsante. Una stampa all-over applicata su una capsule a geometria asimmetrica, in colori "muscolari": violettissimo, giallone, rossissimo, turchinissimo, beigissimo.

Concept Quanto è bello essere veloci
Riferimenti Futurismo · Manifesto del Vestito Antineutrale · Giacomo Balla
Stampa Isoipse — curve di livello come metafora urbana
Palette Violettissimo · Giallone · Rossissimo · Turchinissimo · Beigissimo
Creative Direction Arthur Arbesser
Daniele Cavallo — render indossato Render indossato — Violettissimo + Giallone
Daniele Cavallo — render piatto Render piatto — fronte e retro

Cartella Colori

Colori Muscolari

La palette si esprime attraverso colori potenti e pulsanti, che raccontano una Milano instancabile e sempre proiettata in avanti. Ogni colorway abbina un tono solido a una versione stampata con le isoipse.

Violettissimo
Giallone
Rossissimo
Turchinissimo
Beigissimo
Daniele Cavallo — sketch tecnico

Video

Turnaround 360°

04 — Designer

Cinzia Carecchio

04

Cinzia
Carecchio

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Cinzia Carecchio nasce dall'osservazione diretta di Porta Venezia come ecosistema urbano vivo: le sue architetture storiche, la sua popolazione eterogenea, la sua energia stratificata nel tempo.

Il capo centrale è una giacca con balaclava integrata — un sistema di strati che convivono: la giacca in tessuto tecnico navy, il cappuccio a balaclava in maglia verde brillante che emerge dal colletto con zip, il pannello a V sul retro che svela il contrasto cromatico.

La stampa sviluppata in due varianti: il Pattern 1 — cerchi sfalsati in verde, arancio, lilla e grigio, ispirati alle forme ottagonali dei pavimenti liberty — e il Pattern 2 — la mappa stradale di Porta Venezia reinterpretata come all-over grafico, con le tracce dei percorsi degli abitanti.

Capo Giacca con balaclava integrata in maglia
Pattern 1 Cerchi ottagonali — Liberty · Verde · Arancio · Lilla · Grigio
Pattern 2 Mappa stradale di Porta Venezia come stampa all-over
Tessuti Tessuto tecnico navy · Maglia a coste verde · Fodera stampata
Creative Direction Arthur Arbesser
Cinzia Carecchio — render indossato Render indossato — fronte e retro
Moodboard Porta Venezia — Cinzia Carecchio Moodboard — Porta Venezia
Sketch fronte/retro con pattern e palette

Palette & Pattern

Due Stampe,
un Quartiere

Il pattern ottagonale rilegge i motivi liberty delle facciate storiche di Porta Venezia. Il pattern cartografico trasforma le strade reali del quartiere in un disegno all-over che porta letteralmente la città sul corpo.

Verde
Lilla
Arancio
Grigio
Navy

Video

Turnaround 360°

05 — Designer

Sasha Trettenero

05

Sasha
Trettenero

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Sasha Trettenero porta nel cuore di Porta Venezia una visione radicalmente contemporanea: un'uniforme che non si nasconde, ma si dichiara. Il rosa — tono unico, totale, totalizzante — diventa il codice visivo dello staff del distretto.

Il capo è una giacca multi-tasca in denim garment-dyed, oversize con colletto alla coreana, chiusura a zip nascosta e sistema di tasche a soffietto sul fronte e sul retro. Il retro porta la scritta STAFF come dichiarazione identitaria, visibile e fiera.

La palette è monocolore — rosa in diverse varianti di saturazione — abbinata a pantaloni in grigio blu. Un capo che trasforma chi lo indossa in parte riconoscibile e inclusiva del quartiere.

Capo Giacca multi-tasca in denim garment-dyed · Rosa totale
Dettaglio Scritta STAFF sul retro · Colletto alla coreana · Zip nascosta
Palette Rosa cipria · Rosa pieno · Rosa magenta · Grigio blu
Tessuto Denim garment-dyed · Varianti tono su tono
Creative Direction Arthur Arbesser
Sasha Trettenero — render indossato Render indossato — fronte e retro
Sasha Trettenero — sketch illustrato Sketch illustrato — fronte e retro

Palette Cromatica

Il Rosa
come Uniforme

Un singolo colore declinato in saturazioni diverse per creare profondità e varietà all'interno di un sistema visivo coerente e immediatamente riconoscibile nel quartiere.

Cipria
Rosa
Pieno
Magenta
Grigio Blu
Colorways bozzetti — Sasha Trettenero

Video

Turnaround 360°

06 — Designer

Elisa Brun

06

Elisa
Brun

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Elisa Brun nasce dalla dualità di Porta Venezia: quartiere milanese in cui convivono stratificazioni storiche e pulsioni contemporanee. Tre fonti dialogano tra loro — il Manifesto della Moda Futurista, l'architettura Liberty e la movida queer del quartiere — creando un immaginario in cui memoria, avanguardia e cultura underground si sovrappongono.

Il capo è una giacca cropped strutturata, total black, con colletto alto alla coreana e chiusura a zip centrale. Le linee diagonali incise nel tessuto costruiscono una geometria tagliente che richiama l'architettura Liberty e la tensione futurista. Sul fronte: pannelli-tasche, cursori multipli, tagli. Sul retro: un pannello morbido non aderente, sospeso come una seconda pelle.

Un capo che dichiara appartenenza al quartiere senza rinunciare alla propria identità underground.

Concept Futurismo · Liberty · Movida queer — dualità di Porta Venezia
Capo Giacca cropped strutturata · Total black · Colletto alto
Dettagli Pannelli-tasche · Cursori multipli · Tagli diagonali · Pannello morbido retro
Palette Total black — nero pieno con dettagli in rilievo
Creative Direction Arthur Arbesser
Elisa Brun — render indossato e piatto Render indossato + render piatto — fronte e retro

Concept

"Memoria, avanguardia e cultura underground si sovrappongono in un immaginario che non sceglie — appartiene a tutto."
Total Black · Tessuto strutturato
Pannello morbido retro
Tagli diagonali in rilievo
Elisa Brun — sessione con Arbesser

Video

Il Capo in Movimento

Note di progetto

L'idea nasce dalla dualità di Porta Venezia, quartiere milanese in cui convivono stratificazioni storiche e pulsioni contemporanee. L'ispirazione attinge al Manifesto della Moda Futurista, inteso come tensione verso il movimento, la velocità e la rottura delle convenzioni, all'architettura Liberty, con le sue linee ornamentali e decorative, e alla movida queer, espressione notturna di libertà, fluidità identitaria e performatività del corpo.

07 — Designer

Emma Canova

07

Emma
Canova

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Emma Canova nasce da un'idea fondamentale: combinare elementi diversi per ottenere armonia. La sinergia che si crea quando componenti eterogenei si trovano nello stesso ambiente — confluiscono, scambiano, comunicano, imparano. Porta Venezia come modello di coabitazione.

Il capo è un giubotto unisex, sviluppato su taglia 48 con spalle raglan che si adattano alle varie misure. Il davanti è diviso in tre pezzi da tagli sinuosi in cui vengono inserite le tasche. Il fianco è obliquo e spostato in avanti di 7 cm. La chiusura è una zip asimmetrica e obliqua. Il collo è a cratere.

La vestibilità è ampia, il giro molto largo — per dare libertà di movimento. La palette è rigorosamente neutra: tre grigi profondi che si fondono con il tessuto bouclé in misto lana.

Concept Armonia articolata — sinergia tra diversità
Capo Giubotto unisex · Spalle raglan · Collo a cratere
Costruzione Zip asimmetrica obliqua · 3 pannelli frontali · Tagli sinuosi
Palette #181818 · #393939 · #868473 — tre grigi
Creative Direction Arthur Arbesser
Emma Canova — render indossato Render indossato — versione finale

Palette

Tre Grigi

#181818
#393939
#868473

Una palette che scompare nel paesaggio urbano per riapparire nel dettaglio — il collo a cratere, la zip obliqua, il taglio sinuoso del pannello. L'uniforme che non urla, ma si rivela.

Note Tecniche

Armonia
Articolata

Forma Giubotto unisex, taglia base 48, raglan adattivo
Chiusura Zip asimmetrica obliqua, cucita su taglio sinuoso
Collo A cratere — ampio, autonomo, architettonico
Fianco Obliquo, spostato +7 cm per accesso tasca sinistra
Libertà Giro molto ampio — massima libertà di movimento

Video

Il Capo in Movimento

08 — Designer

Lorenzo Guazzaroni

08

LA PIEGA CHE HA
PRESO PORTA VENEZIA

Lorenzo
Guazzaroni

Istituto Secoli — PVDD 2026

Il progetto di Lorenzo Guazzaroni parte da un'osservazione precisa: la piega che ha preso Porta Venezia. Non la piega del tessuto — la piega del quartiere, la sua deviazione dal percorso atteso, il suo modo di essere borghese e ribelle insieme.

Il simbolo scelto è la bocca: dove esce la voce, la protesta, il desiderio. Simbolo di sessualità ed erotismo, la bocca diventa la fodera interna della giacca — la mappa di Porta Venezia stampata all'interno, nascosta, rivelata solo a chi apre il capo.

Il capo è una giacca field in denim cerato — quattro tasche con patta, colletto camicia, chiusura con bottoni automatici, cinturino regolabile al fondo. Verde oliva per il render finale, nero e CG7 come colorways. Tessuto: denim 12 oz 100% cotone con spalmatura in cera.

Concept La piega che ha preso Porta Venezia · La bocca come simbolo
Capo Giacca field · 4 tasche con patta · Colletto camicia
Fodera Mappa di Porta Venezia stampata all'interno
Tessuto Denim 12 oz 100% CO · Denim 9 oz 97% CO 3% EL · Spalmatura in cera
Palette BLK · CG7 · Verde oliva
Creative Direction Arthur Arbesser
Lorenzo Guazzaroni — render catwalk Render catwalk — Verde oliva · Pantalone wide leg grigio

Tessuti & Palette

Denim Cerato

BLK
CG7
Verde Oliva
Denim 12 oz — 100% Cotone
Denim 9 oz — 97% CO · 3% EL
Spalmatura in cera

Fodera Interna

La Mappa Nascosta

La fodera interna della giacca porta stampata la mappa di Porta Venezia. Il quartiere si indossa literalmente — non in mostra, ma nascosto all'interno. Una dichiarazione d'appartenenza riservata a chi sa dove guardare.

Bocca · dove esce la voce · protesta · sessualità · erotismo

Video

Il Capo in Movimento

PVDD × Istituto Secoli · Aprile 2026

UNIFORM & Visual Project

Creative Direction: Arthur Arbesser & Domenico Civita
Istituto Secoli 21–24 aprile · Teatro Elfo Puccini 21–26 aprile

Con il supporto di

Si ringraziano

Zerow per la fornitura dei tessuti. Brand pioniere nella moda circolare, specializzato nella valorizzazione di materie prime di alta qualità a fine ciclo produttivo.

zerow.it ↗

Teatro Elfo Puccini, che ospiterà all'interno del suo Foyer parte dell'installazione, dal 21 al 26 aprile 2026.

elfo.org ↗