Alessandro Tripepi ha conseguito nel 2020 il dottorato in Storia, cultura e teorie della società e delle istituzioni presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano.
Dal 2021 lavora come assegnista di ricerca post-doc nello stesso dipartimento all’interno del progetto ERC Tacitroots, dedicato allo studio dell’Accademia del Cimento di Firenze.
Nel 2022 ha pubblicato la sua prima monografia, basata sulla tesi di dottorato: Lo specchio di sé. Identità culturali e conquista spirituale nel viaggio italiano di quattro principi giapponesi alla fine del XVI secolo (Pearson, Milano, 2022). Ha inoltre scritto vari articoli su riviste italiane e internazionali, tra cui:
* Diplomazia gesuitica, potere politico ed evangelizzazione in Giappone durante il periodo Sengoku (1569-1598), «Riforma e Movimenti Religiosi», 2023;
* International perspectives on the Florentine edition of Apollonius’ Conics. The case of Michelangelo Ricci (1661), «Nuncius», 2023.
Dal 2020/21 al 2024/25 è stato docente a contratto nel Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Milano per il corso Laboratorio: verso l’elaborato finale: fare e scrivere una ricerca storica (età moderna). Ha collaborato anche alla realizzazione di tre manuali dedicati alla didattica della storia, pubblicati da Pearson tra il 2022 e il 2025.
Dal 2025 insegna in Istituto Secoli in qualità di docente Laboratorio di preparazione all’elaborato finale.
«Dicebat Bernardus Carnotensis nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes». Queste parole, attribuite da Giovanni di Salisbury a Bernardo di Chartres esprimono perfettamente il senso della pratica dell’insegnamento: tutto quello che conosciamo lo dobbiamo a chi ce lo ha trasmesso. Insegnare è quindi il modo migliore per permettere a un’intuizione o un’idea tanto di reificarsi quanto di eternarsi: significa trasmettere un sapere capace di accrescersi e stratificarsi generazione dopo generazione.